Nella fotografia del 2 May 2026, i mercati italiani degli appartamenti più accessibili erano guidati da Alessandria, dove il prezzo mediano richiesto equivaleva a 1.4 anni di reddito personale mediano del 2024. Terni seguiva con 1.5 anni, mentre Genova, Torino e Taranto si collocavano a 1.6 anni. Per chi acquista la prima casa, l’aspetto più rilevante è che i punti di ingresso più economici in termini di multiplo del reddito si distribuiscono sia tra grandi mercati urbani sia tra città provinciali più piccole, invece di formare un unico blocco regionale.

I leader dell’accessibilità combinano prezzi bassi con redditi che superano comunque la soglia d’ingresso

Nella fotografia del 2 May 2026 che utilizza i dati di reddito del 2024, i multipli di reddito più bassi si collocavano tra 1.4 e 1.6 anni. Alessandria era al primo posto con un prezzo mediano richiesto per un appartamento di €118,651 a fronte di un reddito personale mediano di €38,600, producendo un valore di accessibilità di 1.4 anni. Terni seguiva con €109,862 e €32,500, pari a 1.5 anni.

Genova e Torino condividevano poi lo stesso prezzo mediano richiesto di €136,230, ma le loro basi di reddito differivano leggermente: €39,100 a Genova e €38,600 a Torino. Entrambe si attestavano comunque a 1.6 anni. Anche Taranto registrava 1.6 anni, ma attraverso un livello di prezzo molto più basso, pari a €86,425, abbinato a un reddito personale mediano di €24,300.

Questo schema è importante per gli acquirenti perché l’accessibilità può migliorare attraverso due vie diverse: o i prezzi sono modesti in termini assoluti, oppure i redditi locali sono sufficientemente alti da mantenere contenuto il multiplo prezzo-reddito. Nella maggior parte dei mercati immobiliari, gli acquirenti vivono queste situazioni come profili di ingresso distinti, anche quando il rapporto di accessibilità principale appare simile.

Città Prezzo mediano richiesto Reddito personale mediano Accessibilità Popolazione
Alessandria €118,651 €38,600 1.4 anni 91,528
Terni €109,862 €32,500 1.5 anni 105,018
Genova €136,230 €39,100 1.6 anni 560,688
Torino €136,230 €38,600 1.6 anni 841,600
Taranto €86,425 €24,300 1.6 anni 188,098
Varese €197,753 €50,400 1.8 anni 80,001
Messina €95,214 €23,400 1.8 anni 218,786
Latina €180,175 €43,200 1.9 anni 127,564
Reggio Calabria €95,214 €21,800 2.0 anni 173,025
Ferrara €194,823 €44,500 2.0 anni 129,603

Le grandi città non sono assenti dalla parte più accessibile della classifica

Nella fotografia del 2 May 2026, due delle città più grandi del paese per popolazione comparivano vicino alla cima della classifica dell’accessibilità. Torino, con 841,600 residenti, registrava 1.6 anni, mentre Genova, con 560,688 residenti, eguagliava lo stesso valore di accessibilità.

Per gli acquirenti, questo è un utile correttivo rispetto all’idea comune secondo cui l’accessibilità migliori sempre solo spostandosi verso mercati più piccoli o meno profondi. Le grandi città spesso mantengono uno stock di appartamenti più vario, e questa diversità può impedire ai prezzi mediani richiesti di crescere in perfetta sintonia con il prestigio associato al nome della città.

Il contrasto con le città più piccole presenti nella stessa classifica resta comunque importante. Alessandria, con 91,528 residenti, e Terni, con 105,018 residenti, erano più economiche nel multiplo principale. Ma la presenza di Torino e Genova così vicine alla vetta suggerisce che la sola dimensione non renda automaticamente un mercato fuori portata. In termini pratici, gli acquirenti che confrontano le opzioni di mutuo possono scoprire che alcuni mercati del lavoro più grandi restano competitivi sul prezzo d’ingresso, almeno a livello di appartamento mediano.

Anche Taranto si distingue in questo contesto. Con 188,098 residenti, non è una piccola città, eppure il suo prezzo mediano richiesto di €86,425 era il più basso tra le prime cinque. Questo ha mantenuto il suo valore di accessibilità allineato a quello di città settentrionali molto più grandi, nonostante una base di reddito più bassa.

La parte centrale della classifica mostra due distinti profili di accessibilità

Nella fotografia del 2 May 2026, le città classificate dal sesto al decimo posto variavano da 1.8 a 2.0 anni, ma vi arrivavano attraverso combinazioni molto diverse di prezzo e reddito. Varese registrava il reddito personale mediano più alto della lista, pari a €50,400, eppure il suo prezzo mediano richiesto per un appartamento di €197,753 spingeva l’accessibilità a 1.8 anni. Messina raggiungeva gli stessi 1.8 anni con un livello di prezzo molto più basso, pari a €95,214, e un reddito molto più basso di €23,400.

Latina seguiva con 1.9 anni, con un prezzo mediano richiesto di €180,175 e un reddito personale mediano di €43,200. Reggio Calabria e Ferrara si attestavano entrambe a 2.0 anni, anche se ancora una volta attraverso strutture diverse: Reggio Calabria abbinava €95,214 a €21,800, mentre Ferrara abbinava €194,823 a €44,500.

Questa è una lettura importante per chi pianifica il bilancio familiare. Una città con un prezzo nominale più alto non è automaticamente meno accessibile se anche i redditi sono più forti, mentre un mercato con prezzi bassi può comunque assorbire un numero simile di anni di reddito quando i guadagni locali sono più deboli. Nei mercati immobiliari in generale, le classifiche di accessibilità sono più utili quando vengono lette come un equilibrio tra capacità di guadagno e costo d’acquisto, piuttosto che come un semplice elenco delle case più economiche.

Compaiono città del nord e del sud, ma la classifica non racconta una storia puramente regionale

Nella fotografia del 2 May 2026, la top ten includeva città del nord, del centro e del sud Italia. Tra le città del nord figuravano Alessandria, Genova, Torino, Varese e Ferrara. Tra quelle del centro figuravano Terni e Latina. I mercati del sud e delle isole includevano Taranto, Messina e Reggio Calabria.

Per i lettori che valutano un trasferimento, questa distribuzione suggerisce che la mappa dell’accessibilità è più ampia di una semplice divisione nord-sud. Alcune città del sud compaiono effettivamente con prezzi assoluti molto bassi, come Taranto a €86,425 e Messina a €95,214, ma anche le città del nord si collocano bene quando i redditi sono relativamente alti, come si vede ad Alessandria con €38,600, a Genova con €39,100 e a Varese con €50,400.

Lo stesso periodo coincide anche con "Il conto alla rovescia per la Direttiva Case Green spinge i mutui “verdi”" di MutuiOnline, pubblicato il 2026-04-28, un promemoria del fatto che l’accessibilità per gli acquirenti viene discussa insieme alla struttura del finanziamento oltre che al prezzo richiesto. Questo non modifica la classifica in sé, ma si inserisce nel più ampio focus degli acquirenti sull’accesso complessivo alla proprietà.

Cosa possono ricavare da questa classifica gli acquirenti della prima casa

Nella fotografia del 2 May 2026 costruita sui dati di reddito del 2024, la fascia pratica di accessibilità in questa top ten andava da 1.4 a 2.0 anni di reddito personale mediano. Alessandria e Terni offrivano il peso sul reddito più leggero della lista, mentre anche la città al decimo posto, Ferrara, restava a 2.0 anni.

Per chi acquista la prima casa, l’insegnamento principale è che le posizioni di accessibilità più forti non sono tutte mercati ultra-economici con basi di reddito deboli, né sono tutte città ad alto reddito con abitazioni costose. Al contrario, la classifica mescola diversi profili di acquirenti: mercati di ingresso a basso prezzo come Taranto, opzioni equilibrate di grandi città come Torino e Genova, e mercati a reddito più alto come Varese, dove guadagni più forti compensano in parte prezzi più elevati.

Poiché l’anno di riferimento del reddito è il 2024 mentre i prezzi richiesti sono del 2 May 2026, questa classifica va letta soprattutto come una fotografia attuale dei prezzi confrontata con la più recente base reddituale qui fornita. Anche così, l’ordinamento identifica chiaramente dove gli acquirenti di appartamenti affrontano la soglia prezzo-reddito più bassa tra le città presenti in questa selezione.

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  • Income: Eurostat NUTS2 GDP, INE Atlas, INSEE Filosofi
  • Prices: Public real-estate portal aggregates
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Pubblicato: May 6, 2026